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	<title>Hotel Bellevue Syrene &#187; Sorrento</title>
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		<title>Sorrento tra storia e leggenda</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 15:48:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Storia di Sorrento]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia di Sorrento è costellata da diversi miti e leggende che contribuiscono ad accrescere quell’aura mitica alla base del suo fascino. Sebbene, secondo alcuni storici, la città risiederebbe in una regione di cui si hanno testimonianze fin dall’età neolitica, le origini vere e proprie, come racconta lo storico Diodoro Siculo, risalgono alla popolazione italica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="/wp-content/uploads/2011/12/leggenda.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-622" title="leggenda" src="/wp-content/uploads/2011/12/leggenda.jpg" alt="" width="465" height="188" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La storia di <strong>Sorrento</strong> è costellata da diversi miti e leggende che contribuiscono ad accrescere quell’aura mitica alla base del suo fascino. Sebbene, secondo alcuni storici, la città risiederebbe in una regione di cui si hanno testimonianze fin dall’età neolitica, le origini vere e proprie, come racconta lo storico <strong>Diodoro Siculo</strong>, risalgono alla popolazione italica degli Ausoni, ed in particolare al fondatore <strong>Liparo</strong>, <strong>figlio del re Ausone e nipote di Ulisse e della maga Circe</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Diverse sono anche le varie ipotesi legate al nome (<strong>Sorrentum, Syrentum</strong>) che si incontra negli scritti di <strong>Ovidio, Stradone, Seneca, Ennio, Galeno, Orazio, Marziale, Plinio e Stazio</strong>. Secondo la leggenda più nota, l’etimo sarebbe legato al mito delle Sirene, metà donne e metà pesce, che, dalle acque del mare di<strong> Sorrento</strong>, ammaliavano Ulisse, mentre un’altra leggenda narra della dipendenza del nome da <strong>Sirentum</strong>, la fanciulla nata da due contadini della zona collinare del <strong>Casarlano</strong>, la quale, rapita dai saraceni, fu rivendicata dai sorrentini. Recenti studi, invece, farebbero risalire il nome dal verbo greco “surreo” che significa “concorro”, “scorro insieme” o, anche, “confluisco”, riferendosi alla morfologia del costone sorrentino caratterizzato dalla presenza di due corsi d’acqua che scorrono in mare distintamente. Alcuni elementi urbanistici ed archeologici fanno pensare ad una presenza greca fra il <strong>474 e il 420 a.C</strong> quando poi la città fu conquistata dai Sanniti. Nel <strong>III secolo a.C</strong> Sorrento fu conquistata dall’Impero Romano, e ne accompagnò le sorti prima come colonia e poi come <strong>Municipio nel I secolo a.C.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In età imperiale, tra l’epoca di Cesare e quella di Adriano, Sorrento, per il suo clima mite, fu scelta come soggiorno da molti imperatori ed aristocratici che vi fecero costruire residenze e Villae marittime, lungo la costa, come Villa Pollio Felice, al Capo di Sorrento, e Villa Agrippa Postumo, sotto l’attuale Hotel Bellevue Syrene. Nell’alto Medioevo Sorrento fu occupata dai Goti, dai Longobardi e dai Bizantini (552) e sotto Sergio I fu eretta a Ducato. Il Ducato di Sorrento estendeva i propri confini in tutta la Penisola, dando vita ben presto ad una florida economia bastata sulla costruzione di forniture navali, sul commercio e sulla produzione di agrumi e vino.</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente (1100) il Ducato divenne una sorta di protettorato normanno, rinunciando così all&#8217;autonomia politica ma ricevendo in cambio protezione dalle incursioni di pirati e longobardi. Nel periodo angioino, all’inizio del XIV sec. la nobiltà si divise i due Sedili (o Piazze) con la costituzione del Sedile di Dominova in contrapposizione all’originario Sedile di Porta. Il prestigio dei Sedili di Sorrento andò al di là della ristrettezza regionale, arrivando anche a contendere nel periodo spagnolo alcuni privilegi alla stessa capitale Napoli. Molto intensi erano i traffici marittimi tra Sorrento e i porti del Golfo di Napoli e del Mezzogiorno, i prodotti che stavano alla base dell’economia erano frutta, vino, olio, carne e derivati del latte. Il 1544 rappresenta una data importante per la cultura italiana ed europea: in quell&#8217;anno nacque a Sorrento il poeta Torquato Tasso, autore della celebre &#8220;Gerusalemme Liberata&#8221; e di altri poemi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1558 Sorrento fu devastata e saccheggiata dai Turchi, e questo comportò la fortificazione delle mura e la costruzione delle torri costiere. In questo periodo si ebbe un forte ristagno economico, dovuto all’impoverimento delle risorse ed alla pressione fiscale spagnola, aspetto che generò la ribellione delle popolazioni contadine dei Casali, che da tempo volevano rendersi autonomi dai patrizi cittadini. In questo contesto si colloca la rivolta del genovese Giovanni Grillo (1648), che sfruttando i contrasti che da anni si avevano con la nobiltà locale, riuscì ad unire popolari e contadini provocando un lungo stato d’assedio. Nell’età della Controriforma l’aspetto artistico e sociale della città “patrizia” decadde, e, con la costruzione di varie accademie e monasteri, la città assunse un aspetto conventuale. Nel 1799 la città aderì alla Repubblica Giacobina, ma i Sorrentini, fedeli ai Borboni, ne favorirono il ritorno ostacolando alcune idee rivoluzionarie di libertà. Nel primo periodo borbonico si sviluppò l’attività marittima e la pesca del tonno, fiorente fino agli inizi del secolo XX. Nel 1805, quando venne cacciato Ferdinando IV di Borbone dai francesi, Sorrento fu governata prima da Giuseppe Bonaparte e in seguito da Gioacchino Murat: fu allora che i Sedili nobiliari vennero aboliti.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la sconfitta di <strong>Waterloo</strong> (<strong>1815</strong>) a <strong>Sorrento</strong> ritornarono i <strong>Borboni</strong>, con <strong>Ferdinando I</strong>, e la città ritrovò equilibrio con la ripresa delle attività commerciali e lo sviluppo di agricoltura, cantieristica, artigianato e turismo. Dopo l’<strong>Unità d’Italia,</strong> <strong>S.Agnello</strong> si rese autonoma, e cominciò per <strong>Sorrento un “risanamento edilizio</strong>” che ne stravolse l’antico aspetto romano, fatto di cardi e decumani, con la costruzione di una nuova strada, l’attuale Corso Italia (<strong>1866</strong>). Alla fine dell’<strong>800</strong> fu costruita la rete elettrica e si inaugurò la nuova rete tranviaria elettrica che iniziava da <strong>Castellammare</strong> e finiva a <strong>Sorrento</strong> in <strong>Piazza Mercato</strong>, che sarebbe stata abolita nel <strong>1948</strong> dopo la costruzione della rete ferroviaria. Attraverso gli anni <strong>Sorrento</strong> divenne meta privilegiata di illustri personaggi della cultura europea come <strong>Lord Byron, Keats, Goethe</strong>, <strong>Dickens, Wagner, Ibsen e Nietzsche</strong>. L&#8217;agricoltura visse ai primi del &#8216;<strong>900</strong> una seconda giovinezza grazie alla coltivazione intensiva degli agrumi che venivano esportati in tutta la <strong>Penisola</strong> e all&#8217;estero. I periodi più recenti, in particolare dagli <strong>anni ’60</strong>, hanno visto il progressivo sviluppo dell’attività turistica che, in breve, è diventato il settore di punta dell’economia sorrentina.</p>
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		<title>Sorrento da visitare</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 15:10:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sorrento]]></category>
		<category><![CDATA[Visitare Sorrento]]></category>

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		<description><![CDATA[Sorrento offre ai visitatori una gran varietà di bellezze da ammirare, luoghi naturali ove contemplare una molteplicità di paesaggi suggestivi, come tutta la Penisola Sorrentina. Oltre alle ricchezze naturalistiche, però, la città si avvale di un grande patrimonio di monumenti, chiese, musei e piazze di gran valore storico-culturale, che soddisfano la sete di cultura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="/wp-content/uploads/2011/12/sorrento-da-visitare.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-618" title="sorrento da visitare" src="/wp-content/uploads/2011/12/sorrento-da-visitare.jpg" alt="" width="465" height="193" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sorrento</strong> offre ai visitatori una gran varietà di bellezze da ammirare, luoghi naturali ove contemplare una molteplicità di paesaggi suggestivi, come tutta la <strong>Penisola Sorrentina.</strong> Oltre alle ricchezze naturalistiche, però, la città si avvale di un grande patrimonio di monumenti, chiese, musei e piazze di gran valore storico-culturale, che soddisfano la sete di cultura di turisti e visitatori contribuendo, assieme agli altri aspetti, a rendere indimenticabile un <strong>soggiorno a Sorrento</strong>.<br />
<strong>Piazza Tasso</strong>: Sorge nel corso del <strong>XIX secolo</strong> in seguito ad alcune modificazioni urbanistiche che si ebbero a <strong>Sorrento</strong>. Anticamente era chiamata <strong>Largo del Castello</strong> perché, dove oggi vi è la statua di <strong>Sant’Antonino</strong>, vi era un castello dell’epoca aragonese. Nel <strong>1844</strong> furono abbattute le mura cinquecentesche, costruite attorno ai valloni come difesa dalle incursioni, mentre più tardi fu abbattuta la porta che dava accesso alla città dal lato orientale, detta <strong>Porta del Piano</strong>, alla cui sommità si trovava la statua in tufo di <strong>Sant’Antonino</strong>, statua che, rimossa dal suo artefice <strong>A.Torrese</strong>, fu collocata su un pilastro presso l’albergo <strong>Rispoli</strong>. Nel <strong>1870</strong> fu inaugurato il monumento dedicato a <strong>Torquato Tasso</strong>. Fu in quel periodo, grazie all’apertura di una nuova strada, che sorsero la serie di edifici ottocenteschi che delimitano l’attuale <strong>Corso Italia.</strong><br />
<strong>Antiche Mura</strong>: Sorgono presso la <strong>Porta di Parsano Nuova,</strong> aperta nel <strong>1745</strong>, in quella zona, in cui, già doveva esistere un accesso alla città risalente al <strong>XVI secolo</strong>, e testimoniato dalla presenza dei due bastioni e delle cannoniere poste ai loro fianchi. Sotto il piano stradale della Porta vi è la cinta delle mura difensive che, come testimoniano i blocchi di pietra dell’arco, sistemati di lungo e di testa, risalirebbero all’epoca greca. Nel corso degli scavi del <strong>1921</strong> si scoprirono le vestigia che si pensava risalissero all’epoca di <strong>Augusto</strong>. Queste mura servirono nell’epoca medievale come difesa della città dagli attacchi esterni. Il rifacimento, iniziato nella pria metà del Cinquecento, terminò nel <strong>1558</strong>, dopo l’attacco dei turchi.<br />
<strong>Sedile Dominova</strong>: Il nome del <strong>Sedile</strong> deriva dall’espressione “<strong>domus nova</strong>” e fu fatto edificare dai nobili che nel <strong>XIV secolo</strong> si erano affrancati dal gruppo del <strong>Sedile di Porta.</strong> Sui piccoli pilastri presenti lungo la balaustra vi è lo stemma che rappresenta una lupa passante. La linea architettonica è di origine rinascimentale: le due facciate sono in piperno con due arcate. Molto interessanti sono gli affreschi come quello dello stemma di <strong>Sorrento</strong> retto da un gruppo di angeli. Nella cupola, realizzata con le “<strong>riggiole</strong>” maiolicate a squame di pesce gialle e verdi, vi sono le insegne araldiche delle famiglie nobiliari che facevano parte del Sedile.<br />
<strong>Sedile di Porta</strong>: Oggi sede del <strong>Circolo Sorrentino</strong>, il <strong>Sedile di Porta</strong> è ubicato all’angolo che <strong>via Tasso</strong> forma con <strong>via Cesareo</strong>, e deve il suo nome al fatto che fu costruito presso la porta maggiore di <strong>Sorrento</strong>, nei pressi del <strong>Largo Castello</strong>. Con l’abolizione dei <strong>Sedili</strong> la struttura fu trasformata in carcere e successivamente in corpo di guardia per la milizia urbana. L’orologio che si vede dalla facciata principale risale al <strong>1882</strong> e fu costruito dopo circa quarant’anni dal primo che si trovava sotto la torre campanaria del <strong>Castello</strong>, là dove ore si trova <strong>Piazza Tasso</strong>. Gli orologi erano molto utili per la popolazione perché segnavano la sveglia, le ore per gli incontri, per gli affari e per le partenze verso altre città di mare, per cui l’amministrazione doveva sempre garantirne il funzionamento.<br />
<strong>Vallone dei Mulini</strong>: Tra i cinque valloni che caratterizzano la <strong>Penisola Sorrentina</strong>, e che nell’antichità servivano per dividere un paese dall’altro, l’unico meglio conservato, e sfuggito alle modifiche apportate nelle varie epoche, è il <strong>Vallone dei Mulini</strong> che trae il nome dalla presenza di un mulino utilizzato fino agli inizi del ‘<strong>900</strong> per macinare il grano. Le acque che scendevano dalle colline e quelle sorgive alimentavano una segheria annessa al mulino, utile per la lavorazione di vari tipi di legno, utilizzati per l’arte dell’intarsio. Altra caratteristica del Vallone era la presenza di un lavatoio pubblico dove le donne andavano a lavare i panni. Dopo il <strong>1866</strong> il <strong>Vallone</strong> fu abbandonato e le uniche testimonianze della sua attività sono le stampe e le immagini lasciateci da artisti e visitatori di quei tempi.<br />
<strong>Via delle Grazie</strong>: Al civico 16 di questa strada vi è un palazzo durazzesco della prima metà del ‘<strong>400</strong>, il <strong>Palazzo Ferola.</strong> Il portale si presenta adornato di un decoro a rilievo lungo la ghiera e di uno stemma sulla sommità. Nella stessa strada anche una bifora medievale che presenta un motivo decorato a doppia fila di dentelli nell’arcata interna.<br />
<strong>Via Pietà</strong>: Corrisponde al decumano superiore dell’antica pianta urbana che adottava lo schema degli antichi accampamenti militari. La strada, che congiunge<strong> Piazza Tasso</strong> sino all’ingresso principale della <strong>Cattedrale</strong>, e si interrompe presso il campanile di quest’ultima, conserva pregevoli esempi dell’architettura medievale. Tra questi: <strong>Palazzo Veniero</strong>, <strong>Palazzo Correale</strong> e la <strong>Loggia di Vico Galantario</strong>.<br />
<strong>Via San Cesareo</strong>: La strada, con caratteristica forma ippodomea, è raggiungibile da diversi punti della città, ed in passato era utilizzata per difendersi dalle incursioni dei nemici. É possibile compiervi una piacevole passeggiata, per l’acquisto di souvenirs, con ampia scelta tra pastori dipinti a mano, carillon dell’intarsio sorrentino, abitini ricamati a mano etc. Lungo gli assi si trovano diversi edifici sei-settecenteschi che hanno subito l’influsso del barocco napoletano. Vi si scorgono antichi portali, caratterizzati da disegni semplici con archi a tutto sesto e grosse bugne.<br />
<strong>Porta di Marina Grande</strong>: All’estremità di una stradina pendente che in passato era aperta ai piedi di una torre, è la più antica porta conservata dopo le demolizioni del <strong>1800</strong>. Della torre oggi è visibile la porta e qualche brandello del cordone. Nel <strong>XV secolo</strong> era l’unico accesso alla città dalla zona costiera e, sebbene abbia subito varie modificazioni, rimane la più antica come si può <strong>constatare dal perfetto apparato isodomico e dalla compattezza dei due blocchi, i due muri che fiancheggiavano la via e che dall’esterno portavano alla porta.</strong><br />
<strong>Porta di Parsano Nuova</strong>: É stata eretta nel <strong>1745</strong>, anche se i due bastioni accanto alla porta e le cannoniere dimostrano che nel <strong>XVI secolo</strong> era possibile accedere alla città grazie alla porta di <strong>via Sersale</strong>. Con gli scavi del <strong>1900</strong> è venuto alla luce che sotto l’attuale porta settecentesca vi erano dei ruderi di una porta risalente all’epoca dei <strong>Greci</strong>. Nel <strong>1925</strong> sono stati costruiti dei parapetti e delle mura per salvaguardare quei ruderi.<br />
<strong>Porta di Marina Piccola</strong>: La strada della spiaggia, approdo e cantiere della città, era sbarrata da una porta che costituiva l’unico approdo ad essa. Si trovava accanto alla chiesa di <strong>Sant’Antonino</strong>, ed era sormontata da un torrione. A destra vi era un giardino dei <strong>padri Teatini</strong> mente sul lato nord vi era uno spiazzo dal quale ammirare la <strong>Marina Piccola</strong>. Spiazzo acquistato dal comune nel <strong>1835</strong> per dare la possibilità ai visitatori di ammirare la marina.</p>
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		<title>Viabilità Sorrento</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:41:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sorrento]]></category>
		<category><![CDATA[Come arrivare a Sorrento]]></category>

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		<description><![CDATA[  Sorrento, ambita meta turistica sul Golfo di Napoli, attira ogni anno da secoli milioni di visitatori. Nel cuore della Penisola Sorrentina, è raggiungibile attraverso la SS 145 che da Castellammare di Stabia giunge fino a Massa Lubrense. Il percorso lungo la costa sorrentina è poco agevole e spesso soggetto a ingorghi, specie nel periodo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.bellevue.it/wp-content/uploads/2011/12/viabilita.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-967" title="viabilita" src="http://www.bellevue.it/wp-content/uploads/2011/12/viabilita.jpg" alt="" width="453" height="183" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sorrento, ambita meta turistica sul <strong>Golfo di Napoli</strong>, attira ogni anno da secoli milioni di visitatori. Nel cuore della <strong>Penisola Sorrentina</strong>, è raggiungibile attraverso la<strong> SS 145</strong> che da <strong>Castellammare di Stabia</strong> giunge fino a <strong>Massa Lubrense.</strong> Il percorso lungo la<strong> costa sorrentina</strong> è poco agevole e spesso soggetto a ingorghi, specie nel periodo estivo quando bus e auto si avventurano alla volta delle località turistiche sul <strong>Golfo di Napoli</strong>.<br />
Se decidete di raggiungere <strong>Sorrento</strong>, nel periodo che va da aprile ad ottobre, sappiate che potreste incappare in lunghe code di automobili prima di raggiungere la vostra meta.<br />
Purtroppo spesso code e ingorghi vi attendono anche una volta giunti a destinazione: le incantevoli cittadine della <strong>Penisola Sorrentina</strong> e della <strong>Costiera Amalfitana</strong> sono, nella maggior parte dei casi, carenti di parcheggi e sono spesso altrettanto trafficate.<br />
A complicare il quadro si aggiungono limitazioni al traffico indispensabili per preservare i centri storici cittadini e le aree pedonali.<br />
A <strong>Sorrento</strong>, in particolare, da<strong> aprile </strong>e fino al<strong> 30 settembre </strong>, dalle ore <strong>19.30 alle 24.00</strong> è in atto una limitazione del traffico che chiude tutte le vie di accesso alla piazza principale (<strong>Piazza Tasso</strong>) e al centro storico.<br />
Tuttavia gli ospiti degli hotel ubicati in tale zona hanno possibilità di superare le transenne e percorrere regolarmente le vie d&#8217;accesso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NB nel percorso per giungere all&#8217;Hotel Bellevue Syrene, all&#8217;altezza di Via Correale, è presente una transenna che è consentito oltrepassare solo a coloro che sono diretti verso gli hotel del Centro Storico di Sorrento e al Porto. Ecco il percorso in dettaglio per raggiungere l&#8217;Hotel in macchina.</strong></p>
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		<title>Informazioni utili Sorrento</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:21:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Informazioni Sorrento]]></category>

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		<description><![CDATA[Sorrento, incantevole cittadina adagiata sul Golfo di Napoli, è una delle più rinomate località turistiche della Campania. La città, che da il nome alla Penisola che si estende da Vico Equense a Massa Lubrense, si sviluppa su un costone tufaceo a 50 metri di altezza sul mare, è abitata da circa 18.000 abitanti e si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="/wp-content/uploads/2011/12/informazioni-utili.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-611" title="informazioni utili" src="/wp-content/uploads/2011/12/informazioni-utili.jpg" alt="" width="465" height="256" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sorrento</strong>, incantevole cittadina adagiata sul <strong>Golfo di Napoli</strong>, è una delle più rinomate località turistiche della <strong>Campania</strong>. La città, che da il nome alla <strong>Penisola</strong> che si estende da <strong>Vico Equense a Massa Lubrense</strong>, si sviluppa su un costone tufaceo a 50 metri di altezza sul mare, è abitata da circa 18.000 abitanti e si estende su una superficie di 9,9 Kmq.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Raggiungere Sorrento</strong><br />
Per i visitatori stranieri che vogliano entrare in Italia, e visitare la suggestiva cittadina di <strong>Sorrento</strong>, è necessario mostrare, ai controlli di frontiera, un valido documento di riconoscimento, non in scadenza nei 6 mesi successivi all&#8217;arrivo.<br />
Per i cittadini dei paesi membri dell&#8217;Unione Europea (Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, Austria, Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Danimarca, Svezia e Finlandia), così come per quelli di Islanda e Norvegia non è necessario esibire un documento al momento dell&#8217;ingresso in Europa.<br />
Per coloro che provengono da Australia, Brasile, Canada, Israele, Giappone, Nuova Zelanda, Svizzera e Stati Uniti, che vogliano soggiornare in Italia per un periodo inferiore ai 90 giorni, non occorre dotarsi di visto turistico. A coloro che provengono dai restanti Paesi è richiesto obbligatoriamente il visto turistico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Emergenza</strong><br />
In situazioni di emergenza e/o bisogno potete comporre i seguenti <strong>numeri gratuiti attivi 24 ore su 24</strong>:<br />
- <strong>113 (Polizia di Stato)</strong><br />
<strong>- 112 (Arma dei Carabinieri)</strong><br />
<strong> &#8211; 115 (Vigili del Fuoco)</strong><br />
<strong> &#8211; 1515 (Corpo Forestale)</strong><br />
<strong> &#8211; 1530 (Emergenza in mare)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Salute</strong><br />
Ai turisti in visita <strong>in Italia</strong> è garantita l&#8217;assistenza sanitaria. Al bisogno è possibile chiamare una <strong>autoambulanza</strong> attraverso il <strong>numero gratuito 118.</strong> A <strong>Sorrento</strong>, in particolare, è presente una Struttura ospedaliera “Santa Maria della Misericordia” con <strong>Pronto Soccorso e servizio 24 ore su 24</strong> (<strong>Corso Italia – Sorrento – tel. 0815331112</strong>) e numerose Farmacie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Moneta</strong><br />
La moneta corrente in Italia è l&#8217;Euro. A <strong>Sorrento</strong> sono presenti Banche, Uffici Postali e Uffici privati, aperti dal lunedì al sabato, per il cambio valuta. Numerosi sono anche gli sportelli Bancomat. La maggior parte degli esercizi commerciali accetta pagamenti tramite carta di credito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Clima</strong><br />
<strong>Sorrento</strong>, grazie alla sua posizione geografica, regala ai suoi visistatori un clima mite durante tutto il corso dell&#8217;anno.</p>
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		<title>Ospitalita&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 14:56:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ambita meta turistica sin dai tempi del Grand Tour, Sorrento è una delle località campane che ogni anno richiama milioni di visitatori da ogni parte del mondo. Adagiata sul Golfo di Napoli, Sorrento offre a coloro che vi soggiornano numerose incantevoli attrattive: bellezze naturali e panorami mozzafiato, una serie di edifici religiosi e dimore storiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="/wp-content/uploads/2011/12/limoni-agrumi-sorrento.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-551" style="border: 2px solid black;" title="limoni-agrumi-sorrento" src="/wp-content/uploads/2011/12/limoni-agrumi-sorrento.jpg" alt="" width="465" height="188" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ambita meta turistica sin dai tempi del <strong>Grand Tour</strong>, <strong>Sorrento</strong> è una delle località campane che ogni anno richiama milioni di visitatori da ogni parte del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Adagiata sul <strong>Golfo di Napoli</strong>, <strong>Sorrento</strong> offre a coloro che vi soggiornano numerose incantevoli attrattive: bellezze naturali e panorami mozzafiato, una serie di edifici religiosi e dimore storiche ma anche un clima mite e una deliziosa enogastronomia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricco anche il calendario di antiche tradizioni folcloriche: eventi e manifestazioni si susseguono per tutto il corso dell&#8217;anno. Suggestivi e magici i due periodi di <strong>Pasqua</strong> e <strong>Natale</strong>, movimentata e ricca di appuntamenti l&#8217;<strong>estate sorrentina</strong>, e da non perdere anche la <strong>festa patronale di Sant&#8217;Antonino</strong> (<strong>14 febbraio</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a <strong>itinerari naturali e culturali</strong>, <strong>Sorrento</strong> è rinomata anche per la calda ospitalità che la città riserva ai suoi visitatori. Forte della sua vocazione turistica da tempo immemore, infatti, <strong>Sorrento</strong> ha organizzato in modo ineccepibile la sua <strong>ospitalità</strong>: <strong>alberghi, bed and breakfast, relais, case vacanza</strong> ma anche <strong>ristoranti, bar, caffetterie</strong> e tutti quei servizi per rendere indimenticabile una <strong>vacanza a Sorrento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>accoglienza a Sorrento</strong> è una vera e propria arte: ai visitatori vengono riservate cure e attenzioni particolari grazie ad una vera e propria cultura dell&#8217;ospitalità maturata nella popolazione sorrentina.</p>
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