La Tarsia Sorrentina

autore: admin | data: 27 dicembre 2011 | Tag:

Sorrento e la Penisola Sorrentina hanno dato alla Tarsia il suo massimo splendore nella seconda metà dell‘Ottocento. L’arte della Tarsia ha però origini antichissime e la sua nascita è localizzata con molta probabilità in Asia Minore. Risalgono infatti al 350 a.C. i primi oggetti intarsiati ritrovati in Turchia.

Nel XV secolo l’ arte della viene esportata in Italia dove a Firenze prima, e a Sorrento in seguito, si evolve nella tecnica e nei materiali utilizzati.
A Sorrento la Tarsia, grazie all’eccellenza dei manufatti e alla peculiare caratterizzazione artistica, assume un ruolo rilevante che porterà la tecnica artistica Sorrentina ad essere riconosciuta in tutto il mondo. In particolare la diffusione e lo sviluppo dell’arte dell’intarsio ligneo a Sorrento è legata alla presenza di religiosi, in particolare monaci benedettini, che nel monastero di Sant’Agrippino eseguivano opere d’intarsio adoperando legno di noce, limone, arancio e ulivo. Inoltre testimonianza della fiorente arte nel territorio sorrentino è data dalla presenza di numerose opere di intarsio nelle chiese della cittadina.

I temi rappresentati variano dai paesaggi, alle nature morte, ai prodotti locali, a vicende legate alla storia locale e alle tradizioni popolari.
La tecnica della Tarsia consiste nella realizzazione di disegni su superfici di legno attraverso l’assemblamento di piccoli pezzetti di legno, precendentemente tagliati e sagomati. Le tessere di legno hanno varie tonalità di colore e sono di spessore inferiore ad un millimetro che a seguito del taglio vengono ombreggiati grazie all’immersione nella sabbia calda. L’ultima fase, nella realizzazione di un manufatto intarsiato, prevede la realizzazione del disegno attraverso il montaggio delle tessere di legno che vengono incollate su superfici di legno con colla di pesce, poi carteggiate e verniciate.


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