La Casa dei Vettii a Pompei

autore: admin | data: 22 dicembre 2011 | Tag:

Lussuosa villa rinvenuta negli scavi archeologici di Pompei, la Casa dei Vettii, attribuita grazie a due sigilli in bronzo ai due liberti Aulus Vettius Restitutus e Aulus Vettius Conviva, è famosa per i numerosi dipinti che ne ornano le pareti.
La villa conserva l’antica struttura a due atri anche dopo la ristutturazione della metà del I secolo d.C. e il restauro del 62 d.C.
Il primo atrio, quello tuscanico, era destinato alla abitazione padronale mentre il secondo invece ospitava le stanze della servitù.

Raffigurato all’entrata un Priapo Itifallico, emblema di benessere e fecondità, raffigurato mentre pesa il suo grande fallo su una bilancia con il contrappeso di un sacco pieno di monete.
Due casseforti rivestite di ferro e decorate con elementi in bronzo sono presenti ai lati dell’atrio, mentre di rara bellezza sono i dipinti alle pareti che rappresentano scene mitologiche come la lotta di Amore e Pan alla presenza di Dioniso e Arianna e il mito di Ciparisso.

L’atrio della servitù presenta al centro un impulvio in tufo e un larario a nicchia con semicolonne corinzie che sostengono un timpano triangolare, dove è raffigurato un Genio tutelare della famiglia dalle sembianze di Nerone, con una toga che copre il capo mentre brinda con due lari che danzano.

A circoscrivere il giardino con le fontane in marmo e bronzo, il Peristilio costituito da diciotto colonne.
A sinistra, nell’ingresso del Peristilio, sulle pareti gialle vi sono riproposizioni degli episodi mitotlogici tebani come Anfione e Zeto che legano Dirce a un toro; Penteo assalito e ucciso da Baccanti; Ercole bambino che strangola i serpenti.

La parete a Nord est ospita un dipinto di Dedalo mentre dona a Pasifae la vacca di legno costruita in suo onore. Sulla parete di fondo è ritratto il mito di Issione condannato da Zeus a girare su una ruota, legato da serpenti. A nord del peristilio si trova il Triclino, luogo deputato a festeggiamenti e banchetti, che ospita il più noto complesso pittorico della villa che rappresenta gli amorini e pasycai affaccendati in varie attività.


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