Il limone di Sorrento

autore: admin | data: 27 dicembre 2011 | Tag:

Giallo come il caldo sole estivo. Originario dell’India e dell’Indocina, il limone è simbolo e rappresentazione dei paesi del Mediterraneo.
Conosciuto per le sue proprietà terapeutiche e considerato sacro nei paesi islamici, il frutto dal colore del sole si diffonde in Occidente intorno all’anno 1000 grazie all’importazione araba in Sicilia.
Ovale tipico della vegetazione mediterranea, deve il suo nome al persiano “Limu”. La prima coltivazione europea fu impiantata a Genova a metà del XV secolo, risale a tale data anche la comparsa nelle Azzorre.
In America il giallo frutto giunge alla fine del XV secolo, dopo la scoperta di Cristoforo Colombo, grazie all’introduzione per mano spagnola.

Lo sviluppo delle coltivazioni del limone nelle regioni del Sud Italia, dalla Sicilia alla Campania, avviene in seguito alla scoperta delle numerose proprietà benefiche del frutto. Esso si rivela infatti medicamento portentoso dello scorbuto, patologia causata da carenza di vitamina C di cui invece il limone è ricco.
In territorio italiano la coltura del limone vanta una lunga tradizione e un livello qualitativo impareggiabile. Bisognoso di modeste cure e adatto anche a terreni poveri, l’albero del limone teme il freddo ma non ha bidogno di temperature particolarmente elevate per dare i suoi frutti. Grazie a queste sue caratteristiche si è ben adeguato al clima mite e temperato che contraddistingue le zone costiere del Sud Italia che ben presto, sin da tempi antichi, ha iniziato una prospera produzione dell’agrume. Per secoli, in particolar modo dal 1400 al 1800, gli italiani hanno esportato ingenti quantità di limoni a livello mondiale, specie nei paesi del Nord Europa e in America.

Tra le tante varietà presenti sul territorio nazionale, il limone di Sorrento IGP. Parte integrante del paesaggio della penisola sorrentina, odoroso profumo delle atmosfere della costiera, “il femminiello comune ovale di Sorrento” dalla buccia medio spessa, ricca di olii essenziali, è uno degli elementi costitutivi dell’identità culturale degli abitanti della penisola sorrentina. I limoneti sorrentini e quelli della costiera amalfitana, che nel corso dei secoli sono andati aumentando nel numero e in ampiezza, rappresentano una delle risorse principali per gli abitanti della zona, che hanno sottratto alla natura impervia delle coste suoli scoscesi e impenetrabili per adattarli alla coltivazione di piante di limone. Protetto dal logo del Consorzio di Tutela, il limone di Sorrento IGP è uno dei prodotti più pregiati della terra campana, tanto che la produzione molto spesso viene venduta ancor prima del raccolto. Rappresenta, per l’agricoltura sorrentina e amalfitana, una delle risorse più fruttuose e performanti dal punto di vista economico.

Oltre a numerose proprietà terapeutiche, che lo vedono rimedio efficace per depurare l’organismo, aumentare le difese immunitarie, proteggere le pareti vascolari, essere un ottimo ipotensivo e un antierumatico naturale, il giallo frutto vanta un largo impiego in svariati ambiti. Ingrediente fondamentale della cucina mediterranea, viene adoperato per la preparazione di deliziosi primi e secondi piatti, ma anche di gustose bevande alcoliche e non e di deliziosi dolci.


0 commento disponibile


Lascia un Commento