Museo Correale di Terranova

autore: admin | data: 26 dicembre 2011 | Tag:

Antica dimora storica risalente al Settecento e immersa nei colori e profumi di un tipico agrumeto sorrentino, “Villa alla Rota” ospita uno dei più importanti Musei della Campania: il Museo Correale di Terranova.
Istituito nel 1924 dalla Fondazione Correale, nata a sua volta nel 1902 grazie agli ingenti lasciti testamentari di Alfredo e Pompeo Correale, il Museo Correale di Terranova di Sorrento restituisce una importante testimonianza dei flussi culturali che hanno influenzato il bacino geografico di Sorrento e dei suoi dintorni alla fine dello scorso secolo.

Porcellane, dipinti, elementi d’arredo e prodotti di artigianato locale appartenenti alla famiglia Correale offerti in visione gratuita ai visitatori.
La struttura che ospita il Museo, dotata di una delle più incantevoli terrazze panoramiche a picco sul mare con vista sul Golfo di Sorrento, è suddivisa in tre piani con 24 sale dove sono esposti mobili d’epoca, maioliche, dipinti e porcellane italiane ed internazionali del XVIII secolo.

Al piano terra si colloca la sezione archeologica del Museo: tra i reperti più importanti l’ara raffigurante l’inaugurazione del Tempio di Vesta sul Palatino e resti delle necropoli dell’area sorrentina risalenti al periodo che va dal IX al XII secolo. Al piano terra è ubicata l’intera sala dedicata a Torquato Tasso, poeta d’origine sorrentina, e la sala dedicata a dipinti e arredi della scuola napoletana e straniera dei secoli XVI-XIX.

Il primo piano ospita invece pitture e arredi del XVIII secolo, porcellane orientali e dipinti di illustri esponenti della scuola fiamminga. Tra le opere più rilevanti del Museo Correale di Sorrento vi sono quadri di matrice caravaggesca, paesaggi su tela di Domenico Gargiulo, il famoso dipinto di Salvator RosaMarina con i Pescatori” e tele di Rubens, Van Cassell e Grimmer.

Collocate al secondo piano le sale dedicate ai paesaggi e alle nature morte dei pittori della “Scuola di Posillipo” e a pendole e orologi italiani ed europei, molti dei quali ancor’oggi perfettamente funzionanti, risalenti al XVIII e XIX secolo.

Al terzo piano sono in esposizione le porcellane, pezzi pregiati ed unici di manifatture italiane come la veneziana Vezzi, la fiorentina Doccia e le napoletane Capodimonte e Real Fabbrica.
A rappresentare invece le porcellane internazionali preziosi elementi austriaci, francesi, olandesi e tedeschi.


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