La Tarantella Sorrentina

autore: admin | data: 27 dicembre 2011 | Tag:

La Tarantella è una danza che per molti deriva dalle celebrazioni in onore del dio Dioniso, per altri deriva dal Tarantismo, danza di “possessione” per autoindurre stati di trance. In Spagna la Tarantella, una sorta di ibrido tra fandango e follia, veniva accompagnata dalla vihuela, antico strumento a pizzico risalente al Rinascimento.
Le danze suddette sono danze di apotropaiche di cui ci si avvaleva per allontanare influenze negative: a caratterizzarle la ripetizione ossessiva e quasi ipnotica di movimenti e motivi musicali per creare una sorta di alleanza con lo spirito possessore permettendo così l’eliminazione dei sintomi della “malattia”.
A seconda del luogo geografico la tarantella ha assunto forme locali per cui oltre ad una danza comune per tutti ritroviamo diverse versioni sviluppatesi in dati contesti.
Tra le tarantelle più famose vi sono quella campana e quella pugliese; di particolare rilevanza artistica è la “Tarantella Sorrentina“, nota in ambito internazionale per le musiche, i costumi e l’armonicità della danza. A distinguerla dalle altre tarantelle un tempo di gavotta, mentre nelle altre si trova in genere un passo di polka, che spezza il ritmo rapido e “ossessivo” dell’intero spettacolo. Altro carattere distintivo della tarantella sorrentina è che si tratta principalmente di una danza d’amore che immerge gli spettatori in una atmosfera magica e idilliaca. A dare questa connotazione “dolce” alla danza sorrentina è il fatto che lo spettacolo fosse stato adattato nel tempo ad un pubblico fatto prevalentemente di famiglie nobili: il tradizionale ballo popolare venne quindi corretto con l’eliminazione di ogni riferimento violento e/o sessuale acquistando nel tempo una specifica differenziazione in termini di eleganza, grazia e semplicità.
Nell’esecuzione della Tarantella Sorrentina sono previsti momenti dedicati alla riproposizione musicale delle più belle melodie sorrentine e napoletane. I canti sono accompagnati da cori formati dagli stessi ballerini che, in molti casi, si adoperano anche nel suonare i tipici strumenti del folklore napoletano come nacchere, tamburelli, etc.
Degni di nota anche i costumi adoperati nella Tarantella Sorrentina che, pur modificati nell’aggiunta e/o sostiruzione di alcuni particolari, si mantengono fedeli agli originali risalenti al XVIII secolo.


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