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	<title>Hotel Bellevue Syrene &#187; Capri</title>
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		<title>L&#8217;Isola di Capri</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 11:30:57 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="/wp-content/uploads/2011/12/capri.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-673" title="capri" src="/wp-content/uploads/2011/12/capri.jpg" alt="" width="465" height="188" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle acque iridescenti del <strong>Golfo di Napoli</strong> si erge l’isola più celebrata per la sua bellezza fin dai tempi dell’<strong>Impero Romano</strong>: l’isola di <strong>Capri.</strong> É una massa calcarea con un’estensione di circa <strong>10 km²</strong>, distante non più di tre miglia marine da <strong>Punta della Campanella</strong>, l’estremità della <strong>Penisola Sorrentina,</strong> a cui inizialmente era legata fino a quando, sommersa dal mare, si è separata dalla terraferma. Il suo territorio, con una struttura morfologica particolare, con cime di media altezza, è composto dalla stessa <strong>Capri</strong> e dall’altopiano <strong>Anacapri</strong>. Fin all’antichità l’isola vanta una prosperosa tradizione turistica tanto che i due maggiori imperatori romani, <strong>Tiberio e Augusto</strong>, la elessero a meta e dimora delle proprie vacanze, per la salubrità del clima e la bellezza del paesaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin dal <strong>I secolo d.C</strong>. molti patrizi, emulando gli imperatori, soggiornarono a <strong>Capri</strong> per le proprie vacanze. Nel corso dei secoli, poi, il territorio è diventato luogo di ispirazione e riposo di molti artisti, vip e aristocratici oltre che di poeti, attori e musicisti. <strong>Capri</strong> è diventata seconda patria di scrittori come N<strong>orman Douglas, Massimo Gorkij, Jacques d’Adelsward Fersen, Curzio Malaparte, Oscar Wilde, Alessandro Dumas</strong>, oltre che al grande medico svedese <strong>Axel Munte</strong> e molti altri. La bellezza di <strong>Capri</strong>, oltre che dalle numerose leggende legate al suo nome e dalla fama che ha acquisito nel corso dei secoli, è determinata da una serie di bellezze naturalistiche e monumentali che la rendono unica nel suo genere. L’icona di <strong>Capri</strong> sono, di certo, i <strong>Faraglioni</strong> che si stagliano dalle acque del mare e sono visibili da diversi punti della costiera come immagine emblematica dell’isola. Si tratta di rocce staccatesi dall’isola a causa dell’erosione marina e conservano una piccola colonia di lucertole azzurre.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra bellezza naturalistica, legata al nome di <strong>Capri è la Grotta Azzura</strong>, dove è possibile ammirare uno splendido spettacolo offerto dal cromatismo dei colori e la struttura stessa della grotta. Vi si può accedere in barca attraverso un ingresso angusto. Sui <strong>Faraglioni</strong> si apre il <strong>Belvedere di Tragara</strong>, splendido punto panoramico. Numerosi anche i monumenti e le chiese che : dell’arte caprese. É stato costruito nel 1374 da <strong>Giacomo Arcucci</strong>, segretario della regina <strong>Giovanna I D’Angiò</strong>. Nel suo interno si nota la sovrapposizione di diversi stili architettonici che rivelano i continui restauri cui è stata sottoposta, come quello successivo alle invasioni ottomane.</p>
<p style="text-align: justify;">La copertura a volta è tipica dell’architettura medievale come il caratteristico portale con bassorilievi ed un affresco del <strong>1300.</strong> Il chiostro piccolo risale al <strong>Quattrocento</strong> e conserva capitelli romani e bizantini, mentre, quello grande è stato costruito nel secolo successivo. Il refettorio ospita il museo dedicato a <strong>Diefenbach</strong> con opere del pittore tedesco rinvenute all’interno della <strong>Grotta Azzurra</strong>. Importante è anche la <strong>Chiesa di San Costanzo</strong>, in stile bizantino, nei pressi di <strong>Marina Grande</strong> e dedicata al santo patrono dell’isola. Ad <strong>Anacapri</strong>, invece, sorge la <strong>Chiesa di San Michele</strong> ed è uno degli esempi di architettura barocca dell’isola. Rilevante il pavimento maiolicato rappresentante una scena del paradiso terrestre. Alla sommità del <strong>Monte Tiberio</strong>, sorge, invece, <strong>Villa Jovi</strong>s o <strong>Villa di Tiberio</strong>, dalla cui loggia imperiale, definita <strong>Salto di Tiberio</strong>, è possibile godere di un panorama straordinario.</p>
<p style="text-align: justify;">Non meno spettacolare è il <strong>Palazzo a Mare</strong> coi <strong>Bagni di Tiberio</strong>, di grande valenza archeologica, in passato la residenza preferita dall’imperatore <strong>Augusto</strong>. Inoltre ad <strong>Anacapri</strong> è possibile ammirare il <strong>Castello Barbarossa</strong> che prende il nome dal pirata <strong>Kair-ed-Din</strong> che saccheggiò l’isola nel 1534. Particolare è anche <strong>Pizzolungo</strong>, una colonna rocciosa in mezzo al mare che cambia forma in base alla prospettiva da cui la si guarda, o l’<strong>Eremo di Santa Maria di Cetrella</strong>, sul versante del <strong>Monte Solaro</strong>, a strapiombo su <strong>Marina Piccola</strong> rivolto verso <strong>Capri</strong>. All’estremità sud-occidentale dell’isola si trova un altro <strong>Belvedere</strong>, quello di <strong>Migliera</strong>, che si affaccia sulla zona del faro ed ha una veduta spettacolare. Matermania è la zona collinare compresa tra <strong>Monte Tuoro e Tiberio</strong>, sul versante orientale dell&#8217;isola di <strong>Capri</strong>. Alla fine di Via Matermania si trova una vera rarità, un&#8217;opera d&#8217;arte della natura: l&#8217;<strong>Arco Naturale</strong>. Si tratta di un possente arco di roccia che poggia su un esile pilastro e attraverso cui si gode una vista suggestiva della baia sottostante.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche <strong>Capri</strong> conta diverse feste tradizionali, soprattutto di stampo religioso, che sono organizzate con grande precisione e maestria. Tra queste ricordiamo la <strong>Processione di San Costanzo</strong> in onore di <strong>San Costanzo</strong>, il <strong>Santo</strong> protettore di tutta l&#8217;isola di<strong> Capri</strong>, che si celebra il <strong>14 maggio</strong> di ogni anno, la <strong>Processione di S.Antonio da Padova</strong>, il santo protettore di <strong>Anacapri</strong>, che si festeggia il <strong>13 giugno</strong> di ogni anno e la<strong> Settembrata Anacaprese</strong>, che è una gara tra le quattro contrade del paese (<strong>Le Boffe, La Porta, Le Stalle e La Pietra</strong>) organizzata ogni anno dal comune. <strong>Capri</strong>, inoltre, affascina anche per la sua pregiata gastronomia, offerta dai vari <strong>Chef</strong> del posto che si esprimono nei più lussuosi ristoranti e alberghi dell’isola.</p>
<p style="text-align: justify;">Noti anche i prodotti tipici capresi: accanto al caratteristico limone e all’olio extravergine della <strong>Penisola Sorrentina</strong>, vi è il gustoso tarallino caprese che viene lavorato a mano con la formazione di tante striscioline intrecciate. Il tarallino può gustarsi in diverse fragranze: all&#8217;olio extravergine, al finocchio selvatico dell&#8217;isola, al pomodoro e origano, al prezzemolo e aglio, alla maggiorana, alla salvia e burro, allo strutto e pepe, alle mandorle, al sesamo e all&#8217;arachide.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Informazioni utili</strong>:<br />
Come raggiungere Capri:<br />
Distanza da Sorrento: 8 miglia marine<br />
Via mare: imbarcarsi al Porto di Marina Piccola, verso Capri, o noleggiare imbarcazione da diporto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Numeri utili:</strong><br />
Polizia Municipale: tel. 0818370167<br />
Taxi: tel. 0818376657<br />
Uffici postali: Via Roma, 50 Capri- Viale de Tommaso 8/a Anacapri<br />
Azienda Autonoma di Soggiorno Cura e Turismo: Via P. Serafino Cimmino 1, tel. 0818370424<br />
Via Marina Grande, tel. 0818370634 Piazza Umberto I 1, tel. 0818370686</p>
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