Marc Chagall a Sorrento

I Colori dell’Anima in esposizione a Villa Fiorentino, in collaborazione con la Imago Art Gallery di Lugano.
 
Dall’olio su tela alle gouache su carta, dai disegni a matita colorata all’inchiostro di china su masonite, il mondo onirico e incantato di Chagall in 120 opere pittoriche e grafiche, tra cui tre cicli di litografie e acqueforti, oltre alle suggestive vetrate ecclesiastiche mostrate attraverso uno spazio multimediale dedicato.
Maestro dell’avanguardia europea, ebreo originario della Bielorussia, naturalizzato francese, sfuggito ai rastrellamenti nazisti grazie alla fuga del 1941, Chagall ha una vita intensa e tormentata, ma nelle sue opere i colori brillanti, la semplicità del tratto, l’immediatezza del racconto, trasmettono gioia e positività, pur mantenendo sempre uno stretto legame con gli elementi caratterizzanti della sua biografia.

Cuore della mostra ospitata nella sede della Fondazione Sorrento sono quattro opere di particolare pregio:
La cruche aux fleurs, olio su tela del 1925, emblema del filone floreale che accompagna per anni la produzione dell’artista, e Russian village, olio su tela del 1929, omaggio al paese natale. E poi Le Coq Violet, risalente al periodo 1966 – 1972, olio, gouache e inchiostro di china su tela, e L’homme rouge à la casquette, opera del 1976, olio e gouache su tela, opere matura e rappresentative della poetica del maestro.

La mostra, inaugurata il 15 luglio, che si muove nel solco degli ormai consueti appuntamenti sorrentini con i grandi maestri dell’arte, e che sta riscuotendo un notevole successo, si protrarrà fino al 15 novembre 2017.
 
Per maggiori info: http://www.fondazionesorrento.com/

Agosto al Madre

L’arte contemporanea protagonista di una scena sempre più consapevole del proprio passato e fortemente proiettata verso il futuro. Un appuntamento imperdibile dell’estate napoletana.
 
Per il quinto anno consecutivo il Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina sarà aperto e visitabile gratuitamente per tutto il mese di Agosto.
L’iniziativa si pone come un servizio reso ai cittadini e ai turisti campani nell’ottica di una promozione sempre più diversificata e trasversale dell’offerta culturale della regione. I visitatori potranno infatti ammirare le collezioni permanenti e le mostre in corso e partecipare gratuitamente alle attività connesse.

L’ingresso del museo ospita l’installazione architettonica Axer/Désaxer dell’artista francese Daniel Buren. Si tratta di un’opera concepita appositamente per gli ambienti del museo con l’intento di rimodellare l’intero atrio, spostandone l’asse prospettico e creando uno spazio di mobilità percettiva e cognitiva.

Le mostre in corso rappresentano un’occasione particolarmente interessante per leggere le tendenze più contemporanee del panorama artistico internazionale.
Al piano terra, in sala Re_PUBBLICA MADRE, la mostra English for Foreigners dell’italoamericano Stephen Prina ripercorre la storia del XX secolo, della sua famiglia e del rapporto con suo padre a partire dal libro per imparare la lingua e la cultura americana utilizzato dal genitore emigrato dal Piemonte a diciassette anni.
Il secondo piano piano ospita Perla Pollina, nome nonsense della retrospettiva per il ventennale della ricerca artistica di Roberto Cuoghi, uno degli artisti più famosi e controversi della sua generazione. Pittore, scultore, performer, storyteller dalla poetica complessa e misteriosa, che si basa sull’uso di materiali e tecniche non convenzionali.
Al terzo piano, Siamo Arrivati, di Wade Guyton, che indaga l’impatto della produzione e della circolazione delle immagini digitali attraverso la realizzazione di stampe realizzate su diversi materiali con strumenti pensati per immagini analogiche. Gli errori, le sovrapposizioni e le discrepanze impreviste della stampa danno il senso del difficile rapporto tra linguaggi e sensibilità diversi.

Ravello Festival 2017

ravello-festival-1Uno spettacolare palco che sembra sospeso nel vuoto, un contesto naturale dominato dagli splendidi giardini di Villa Rufolo e dal mare e dal cielo della Costiera Amalfitana che si confondono all’orizzonte. Una rassegna di musica, danza e parola, l’appuntamento più atteso dell’estate in Costiera.

Giunto alla 65° edizione, il Ravello Festival promette un calendario ricco di eventi esclusivi con i protagonisti della scena artistica internazionale. Il Festival si aprirà il primo luglio con l’omaggio a Wagner, che nel contesto lussureggiante della Villa vide il magico giardino di Klingsor. L’esecuzione delle musiche tratte dalla Walchiria e dal Sigfrido sarà affidata all’Hungarian Radio Symphony Orchestra diretta dal maestro Adam Fischer.
Dal richiamo alla tradizione della prima serata si passa il giorno dopo, 2 luglio, all’inaugurazione della rassegna Danza e Tendenze, in cui l’artista internazionale Francesco Clemente, protagonista storico della Transavanguardia, collaborerà ad una coreografia originale di Karole Armitage incentrata sul tema dei muri da abbattere, chiave di lettura delle performance coreutiche. In più, i solisti dell’American & NewYorkCity Ballet, renderanno omaggio a Balanchine, il ballerino e coreografo che unì nella sua ricerca balletto classico e moderno.
Il 14 Luglio Philip Glass, capofila del minimalismo musicale, festeggerà sul palco del Ravello Festival i suoi 80 anni con un’antologia delle sue composizioni, mentre il 16 gli amanti della musica afroamericana non potranno perdere l’appuntamento con il sassofonista e compositore Wayne Shorter.
Tra gli eventi più suggestivi, la Sagra della Primavera, sulle musiche di Stravinsky, balletto rappresentato per la prima volta nel maggio 1913 al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, opera controversa e considerata d’avanguardia per i tempi. Protagonisti due superstar della danza, come Maria Chouinard e Ohad Naharin.