L’Antro della Sibilla

3561515805_b19793a177_bUn sito archeologico di grande fascino sul limite occidentale della vasta area dei Campi Flegrei, un luogo antichissimo che affonda le sue radici nel mito.

I Campi Flegrei, letteralmente Terra di fuoco, sono una vasta area a nor-ovest di Napoli interessata ancora oggi da un’attività sismica e vulcanica imponente, ma che ha un potere seduttivo enorme, che ha ammaliato gli uomini per secoli. Proprio a causa della sua morfologia e della natura vulcanica, il mito ha collocato qui la terra dei Giganti. Non solo, Omero individuava in questa regione, nei pressi del lago d’Averno il collegamento tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti, e sosteneva che proprio nelle gallerie sotterranee che attraversano il territorio arrivando fino a Cuma abitassero i Cimmeri, strani uomini che vivevano nell’oscurità, senza mai vedere la luce del sole. Ma la figura più affascinante legata a questi luoghi è sicuramente la Sibilla Cumana, la sacerdotessa che dall’interno del suo antro pronunciava le profezie dalla difficilissima interpretazione. La Sibilla è uno dei personaggi, insieme alla Sirena Partenope, che identificano la storia e la cultura della Campania, e che ha visto sorgere intorno a sé numerosi e svariati miti. Il più famoso vuole che la giovane Sibilla avesse chiesto ad Apollo il dono di una vita lunga tanti anni quanti i granelli di polvere racchiusi in una mano, dimenticando però di chiedere anche l’eterna giovinezza. Per questo sarebbe invecchiata tanto da diventare così piccola da abitare in un’ampolla, o addirittura ne sarebbe rimasta solo la voce.
Al di là delle leggende, rimane nei Campi Flegrei un patrimonio archeologico importante, che racconta di antichissime origini greche e dei culti ad esse legati. Il parco archeologico di Cuma comprende l’Acropoli della città dove sono visibili il Tempio di Giove e il Tempio di Apollo, trasformati nel Medioevo in chiese cristiane, la Cripta Romana, una lunga galleria fatta costruire per scopi militari, e soprattutto l’Antro della Sibilla con la sua lunga galleria a forma trapezoidale scavata nel tufo.

Il parco archeologico di Cuma è aperto tutti i giorni dalle 9.00 fino ad un’ora prima del tramonto. Il biglietto intero ha un costo di 4 euro, è valido 2 giorni e consente l’ingresso a tutti i siti del Complesso Monumentale Archeologico Flegreo (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio e Serapeo a Pozzuoli, Parco Archeologico di Cuma).