Bagni della Regina Giovanna

bagni-regina-giovanna (1)Per gli amanti del trekking archeologico-naturalistico e per chi sente il fascino profondo del paesaggio incontaminato, un luogo magico che ha fatto perdere la testa perfino ad una regina.
 
Un itinerario adatto a tutti, un percorso agevole che regala, in cambio di una breve camminata, un’esperienza emozionante in uno degli scorci più attraenti della Penisola sorrentina.
la leggenda narra che una sensuale Giovanna d’Angiò, Regina di Napoli, amasse fare il bagno in questa piccola laguna accompagnata dai suoi amanti. Anche se storicamente improbabile, l’idea è tanto suggestiva da colpire profondamente la fantasia del popolo che ha legato per sempre questa baia al nome della Regina Giovanna.
Dal Capo di Sorrento, attraverso una passeggiata di una decina di minuti, si giunge su una scogliera calcarea e allo sguardo si spalanca un panorama mozzafiato che abbraccia il Golfo di Napoli, Ischia e Procida. Una scalinata conduce poi alla piccola laguna, uno specchio d’acqua bassa collegato al mare da un arco naturale. La natura selvaggia della macchia mediterranea, con le rocce spruzzate dal giallo delle ginestre, acquista il sapore eterno della storia con i ruderi della villa romana di Pollio Felice adagiati sulla scogliera. I resti raccontano della grande attrattiva che la costiera aveva sull’aristocrazia romana che qui amava edificare delle lussuose ville d’ozio che avevano la doppia funzione di residenze estive e aziende agricole. Il vino di Sorrento era infatti rinomato già nell’antichità.

La Metro dell’Arte

metro-09-sotto-gli-sguardi-di-pietra-a3ec16ac-fb26-4afb-935d-7f60df38024b20 km di strada ferrata, oltre 200 opere di arte contemporanea. Un museo obbligatorio, distribuito sull’intera area urbana, il cui destinatario è il semplice viaggiatore.

 
Sotto il coordinamento artistico di Achille Bonito Oliva, la linea 1 e la linea 6 della metropolitana di Napoli diventano le Stazioni dell’Arte, un grande progetto metropolitano di riqualificazione che trasforma la metropolitana da ambiente di transito a vera e propria destinazione.
Tra le stazioni più interessanti vanno annoverate la fermata Università, progettata dall’architetto e designer egiziano Karim Rashid, in cui dominano i colori vivaci e i motivi quasi psichedelici, illuminati da un reticolo di luci che esaltano le forme morbide e sensuali; la stazione Toledo, insignita nel 2012 della palma di stazione più bella tra tutte le metropolitane europee, progettata dall’architetto Oscar Tousquezts Blanca, con il celebre ovale sfondato che attraversa tutti i livelli dell’architettura, lasciando intravedere la luce del sole 40 metri più su; la stazione Museo, nella piazza antistante al Museo Archeologico Nazionale, progettata da Gae Aulenti e impreziosita dagli scatti di artisti del calibro di Mimmo Jodice. La fermata Museo ospita anche lo spazio espositivo Stazione Neapolis, con i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi per la realizzazione della metropolitana.