Classic Sorrento

La vera storia di “Torna a Surriento” : canzone d’amore…per la propria terra.
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La canzone classica napoletana esprime lo spirito di un tempo mitico, quello che ha dato vita alla leggenda di Napoli, raccontandone il modo di amare, di divertirsi, di lavorare, di viaggiare. Quadri vivissimi di attimi di vita vera, in cui ancora oggi si coglie una scintilla di quel modo di essere brioso, malizioso e sagace che caratterizza da sempre un intero popolo, un viaggio alla scoperta dell’animo partenopeo più autentico e vitale, fatto di sole, cielo, passione, musica.
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Una delle canzoni più famose e amate del vasto repertorio di musica napoletana è sicuramente “Torna a Surriento” .
E’ universalmente considerata una bellissima canzone d’amore, che prega la persona amata di non lasciare la città del cuore, la città del mare, del profumo degli agrumi, la terra delle Sirene ammaliatrici e seducenti. Perché la lontananza è un tormento insopportabile.
Eppure la canzone, opera dei due fratelli Giambattista ed Ernesto De Curtis, non è dedicata ad una donna!
La genesi del testo, realizzato in pochissime ore, è una captatio benevolentiae, una richiesta di appoggio e protezione all’allora Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli in visita a Sorrento nel settembre del 1902. Risultato dell’operazione, La città ottiene il tanto agognato Ufficio Postale.
Senza nulla togliere all’alone romantico della canzone, sarà divertente ora riascoltare “Torna a Surriento” con un punto di vista alternativo!