Tra Mito e Natura

mito e naturaDalla Grecia a Pompei, la natura nell’immaginario del mondo classico: il paesaggio rappresentato, modificato, idealizzato. Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli fino al 30 Settembre 2016.
 
Dopo il successo dell’esposizione di Milano, arriva a Napoli, nella Sala della Meridiana del Museo Archeologico Nazionale, Mito e Natura, la mostra che indaga il rapporto tra gli uomini dell’antichità e la natura, dall’arte di comporre giardini ai paesaggi affrescati per abbellire le dimore pompeiane. Più di 100 reperti archeologici compongono un racconto che si dipana attraverso percorsi tematici: il paesaggio, il giardino incantato, la natura coltivata dono degli dèi, lo spazio della natura, la natura come segno, natura morta.
Un legame indissolubile, che rappresenta le radici stesse della cultura mediterranea, e nello stesso tempo una relazione dinamica e in evoluzione quella tra uomo e natura, in un continuo scambio e in continua evoluzione, una materia tuttora molto attuale, che fornisce spunti di riflessione sul presente e sul nostro rapporto con l’ambiente.
 
Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Aperto tutti i giorni, dalle 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 19.00)
Chiusura settimanale: martedì
Biglietti: intero 13 euro, ridotto 9 euro

La Metro dell’Arte

metro-09-sotto-gli-sguardi-di-pietra-a3ec16ac-fb26-4afb-935d-7f60df38024b20 km di strada ferrata, oltre 200 opere di arte contemporanea. Un museo obbligatorio, distribuito sull’intera area urbana, il cui destinatario è il semplice viaggiatore.

 
Sotto il coordinamento artistico di Achille Bonito Oliva, la linea 1 e la linea 6 della metropolitana di Napoli diventano le Stazioni dell’Arte, un grande progetto metropolitano di riqualificazione che trasforma la metropolitana da ambiente di transito a vera e propria destinazione.
Tra le stazioni più interessanti vanno annoverate la fermata Università, progettata dall’architetto e designer egiziano Karim Rashid, in cui dominano i colori vivaci e i motivi quasi psichedelici, illuminati da un reticolo di luci che esaltano le forme morbide e sensuali; la stazione Toledo, insignita nel 2012 della palma di stazione più bella tra tutte le metropolitane europee, progettata dall’architetto Oscar Tousquezts Blanca, con il celebre ovale sfondato che attraversa tutti i livelli dell’architettura, lasciando intravedere la luce del sole 40 metri più su; la stazione Museo, nella piazza antistante al Museo Archeologico Nazionale, progettata da Gae Aulenti e impreziosita dagli scatti di artisti del calibro di Mimmo Jodice. La fermata Museo ospita anche lo spazio espositivo Stazione Neapolis, con i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi per la realizzazione della metropolitana.

Le ceramiche di Vietri

slide-maioliche-vietresiL’antico artigianato artistico della Costiera Amalfitana vince brillantemente la sfida del mercato globale. Reinventando la tradizione.

A nord di Salerno, Vietri sul Mare è il primo comune della Costiera Amalfitana. La sua storia si identifica con la tradizione secolare della sua arte, la ceramica, che dal ‘300 ad oggi si è costantemente evoluta nella ricerca e nella tecnica, mantenendo intatti i suoi caratteri cromatici originari, fatti di colori brillanti accostati per contrasto, senza sfumature e passaggi d’ombra. I motivi geometrici, i soggetti legati alla natura mediterranea, con gli animali di campagna e la fauna marina, le scene di genere, sono gli elementi caratterizzanti di questo prodotto ormai di culto.
Simbolo dell’artigianato vietrese e ormai da mezzo secolo simbolo della città stessa è il palazzo realizzato negli anni ’50 dall’architetto torinese Paolo Soleri, con la facciata ricoperta di vasi grezzi accostati ad altri smaltati di verde. L’edificio, che da sempre ospita la fabbrica Solimene, è dal 2005 riconosciuto come monumento e tutelato dalla Soprintendenza.
I classici della ceramica vietrese sono le piastrelle, i pavimenti, il vasellame da cucina, oggetti ammirati e amati in tutto il mondo da personaggi come Richard Gere e Bill Clinton, e apparsi in decine di film per la tv e per il cinema: uno fra tutti, La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, premiato con l’Oscar come miglior film straniero nel 2014.
Da guardare con grande interesse le linee più contemporanee, che rispondono ad una ricerca plastica che rende a pieno titolo l’artigianato vietrese una forma d’arte scultorea.