I limoni di Sorrento e l’inimitabile Limoncello

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Il frutto simbolo della Costiera, un vero nettare degli dei made in Sorrento.
 
Giallo come il sole, profumato, succoso, protagonista del paesaggio sorrentino e della gastronomia della costiera, il limone “femminiello”, detto anche limone ovale per la sua caratteristica forma, è uno dei prodotti tipici più universalmente conosciuti di questo territorio. Fa bene, perché ricco di vitamina C, ed è incredibilmente versatile in cucina, dove conferisce personalità a tanti piatti della tradizione. Si può trovare in quasi tutti i giardini della penisola, insieme all’arancio, altro preziosissimo frutto della fertile terra delle Sirene.
Tante le declinazioni del limone di Sorrento, ma la prima resta indubbiamente il liquore Limoncello. Bisogna dire che non esiste una sola ricetta per questo delizioso liquore, e in Penisola Sorrentina ogni famiglia ha le sue dosi e le sue proporzioni tra acqua, alcool e zucchero. Di seguito la nostra versione, per chi volesse cimentarsi nella preparazione del mitico Limoncello, e senza timore di essere immodesti, possiamo affermare che il risultato è garantito.
Se invece desiderate portare ad un amico uno speciale cadeau da Sorrento, in Hotel potrete trovare uno spazio dedicato all’esposizione e alla vendita di un ottimo Limoncello della Penisola Sorrentina.

Limoncello
Ingredienti:
• 1 lt di alcool
• 1lt d’acqua
• 500 gr di zucchero
• 8-10 limoni di Sorrento
Lavare e sbucciare i limoni avendo cura di prendere solo la parte gialla della buccia, tralasciando quella bianca che risulta amara. Tagliare le bucce a listarelle e metterle in infusione con l’alcool in un contenitore chiuso ermeticamente per 3 giorni. Passato questo intervallo mettere acqua e zucchero in una pentola e portare ad ebollizione per il tempo necessario a far sciogliere completamente lo zucchero (bastano 8-10 minuti). Quando lo sciroppo così ottenuto si sarà raffreddato, unire all’alcool e mescolare bene, poi filtrare e imbottigliare. Se non resistete, potete assaggiarlo anche subito, ma per gustarlo al meglio è opportuno aspettare qualche giorno.

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