Maestri in mostra a Sorrento

IMG_20161203_175224 (1)Torna il consueto appuntamento invernale con i Maestri dell’arte presepiale, nell’esposizione di Villa Fiorentino giunta ormai alla VII edizione. Fino all’8 gennaio 2016.
 
Una vera e propria forma d’arte, quella dei maestri presepisti, che realizzano spettacolari scenografie e personaggi dalla plasticità e dall’espressività straordinarie. Se la meraviglia del presepe, secondo la tradizione classica del Settecento, stupisce da sempre gli spettatori, è pur vero che i più appassionati del genere cercano nelle scene gli elementi significativi e irrinunciabili che rendono il presepe napoletano una grande rappresentazione, più profana che religiosa, della vita, della società, dei gusti e delle mode della capitale del sud nel suo periodo di maggiore sviluppo.
Così la Sacra Famiglia è posta davanti alle rovine di un tempio pagano, simbolo di una passione archeologica che arriva ai massimi livelli dopo le scoperte di Pompei ed Ercolano. Il gusto per la moda orientale è rappresentato dai Magi col loro corteo di musici, con le ricche fogge degli abiti e gli strumenti musicali così perfettamente rappresentati.
E poi le arti e i mestieri, la vita di tutti i giorni del popolo, diviso tra lavoro e osteria, che non disdegna di bere e divertirsi, ignaro del grande prodigio che sta per realizzarsi.
Solo la purezza e l’ingenuità di un giovane pastorello possono accogliere nel cuore con semplicità la verità del mistero che si compie: è questo il ruolo di uno dei personaggi più celebri del presepe, Benino, che sulla via della grotta dorme e sogna di Gesù Bambino.

Bagni della Regina Giovanna

bagni-regina-giovanna (1)Per gli amanti del trekking archeologico-naturalistico e per chi sente il fascino profondo del paesaggio incontaminato, un luogo magico che ha fatto perdere la testa perfino ad una regina.
 
Un itinerario adatto a tutti, un percorso agevole che regala, in cambio di una breve camminata, un’esperienza emozionante in uno degli scorci più attraenti della Penisola sorrentina.
la leggenda narra che una sensuale Giovanna d’Angiò, Regina di Napoli, amasse fare il bagno in questa piccola laguna accompagnata dai suoi amanti. Anche se storicamente improbabile, l’idea è tanto suggestiva da colpire profondamente la fantasia del popolo che ha legato per sempre questa baia al nome della Regina Giovanna.
Dal Capo di Sorrento, attraverso una passeggiata di una decina di minuti, si giunge su una scogliera calcarea e allo sguardo si spalanca un panorama mozzafiato che abbraccia il Golfo di Napoli, Ischia e Procida. Una scalinata conduce poi alla piccola laguna, uno specchio d’acqua bassa collegato al mare da un arco naturale. La natura selvaggia della macchia mediterranea, con le rocce spruzzate dal giallo delle ginestre, acquista il sapore eterno della storia con i ruderi della villa romana di Pollio Felice adagiati sulla scogliera. I resti raccontano della grande attrattiva che la costiera aveva sull’aristocrazia romana che qui amava edificare delle lussuose ville d’ozio che avevano la doppia funzione di residenze estive e aziende agricole. Il vino di Sorrento era infatti rinomato già nell’antichità.

Le Zeppole

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Regine della tavola natalizia in costiera, sono i dolci fritti tipici del periodo delle feste, che rievocano la dolcezza e la bontà di mamme e nonne, e ci riportano alla mente la gioia e l’allegria di noi stessi bambini.

Ogni regione italiana ha la sua pasticceria natalizia, ed anzi la distinzione potrebbe spingersi oltre il livello regionale a caratterizzare la singola provincia o la città, perché in questo periodo dell’anno ognuno sente più profondamente l’appartenenza alle proprie radici. Comuni a tutto il Sud Italia, gli struffoli, le friabili palline fritte ricoperte di miele e confettini, sono un must nelle vetrine di tutti i bar e le pasticcerie, nella sontuosa versione a cupola formato famiglia in un grande piatto da portata, o nell’irresistibile monoporzione da mangiare anche per strada.
Alla tradizione partenopea appartengono i Mustacciuoli, dolci di forma romboidale ricoperti di glassa al cioccolato, i Susammielli, dalla caratteristica forma ad esse, impastati col miele, e i Roccocò, durissime ciambelle al profumo di agrumi.
Tipici dolci delle feste immancabili sulle tavole della Penisola Sorrentina sono le Zeppole, ciambelline fritte con un sentore di anice, condite col miele e decorate con diavulilli e scorzette d’arancia.
S tratta di un dolce “povero”, che ha come ingredienti base acqua e farina. Per chi volesse cimentarsi, la preparazione non è difficile, anche se, si sa, l’esperienza fa la differenza. Si utilizzano in pari quantità acqua e farina, niente zucchero, perché le zeppole verranno condite col miele, e un pizzichino di sale. Si porta ad ebollizione l’acqua col sale e si versa pian piano la farina mescolando fino a che l’impasto non si staccherà dalla pentola. Poi, su un piano leggermente unto, si lavora la pasta e si formano i salsicciotti da chiudere a forma di ciambella. A questo punto non resta che friggerli. Per il condimento, si scalda il miele con un po’ di anice e le scorzette d’arancia e si versa il tutto sulle zeppole disposte sul piatto da portata. In ultimo, una cascata di confettini colorati, i diavulilli, che rendono il tutto irresistibilmente appetitoso!