Il “Rigoletto Itinerante” fa tappa al Relais & Châteaux Bellevue Syrene a Sorrento

Riparte il Rigoletto Itinerante: il 21 Ottobre 2013 all’Hotel Bellevue Syrene a Sorrento cena a quattro mani 

Le violente scosse che hanno ferito l’Emilia nel maggio 2012 e hanno fortemente danneggiato Villa Manfredini – la dimora settecentesca che da 14 anni ospitava il Rigoletto – hanno costretto Fulvia e Gianni D’Amato a chiudere il loro ristorante, ma non hanno fermato la voglia di ripartire.

È nata così l’iniziativa Il Rigoletto Itinerante: ospitato dalle dimore dell’Associazione, secondo lo spirito di famiglia, Giovanni D’Amato – Grand Chef Relais & Châteaux insignito di due stelle Michelin – è protagonista di serate gourmand di altissimo livello con l’obiettivo di raccogliere fondi per Il Rigoletto.

Menu improntati ad una cucina semplice e ricca di sapori, che ricorda i piatti de “Il Rigoletto” ma li adatta alle esigenze della regione in cui si trova, per interpretare al meglio lo spirito della dimora e del territorio.

Una commistione di sapori e di tradizioni, un progetto che profuma di speranza e di voglia di ricominciare. Quella di lunedì 21 ottobre, al Relais & Châteaux Bellevue Syrene, sarà una cena che avrà per tema la Campania e l’Emilia grazie alla partecipazione dello chef di casa, Salvatore Buonocore.

Per info e prenotazioni tel. 081 8781024 o info@bellevue.it

Risotto con limone e polpa d’astice

Tra i tanti usi del limone, quello principale riguarda l’ambito culinario. Simbolo della penisola sorrentina e della costiera amalfitana il limone è un ingrediente basilare per numerosissime e gustose ricette, dai primi piatti ai dolci. Vi proponiamo di seguito una di queste ricette, quella del risotto con limone e polpa d’astice, e vi consigliamo di gustarla presso i Ristoranti dell’Hotel Bellevue Syrene.

Risotto con Limone e Polpa d’Astice

ingredienti (x 4 persone):

riso carnaroli – 350 gr.
astice – 800 gr
limoni – nr. 3
foglie di limone – nr. 4
brodo di astice/ pesce – 2 lt.
vino bianco – 50 cl.
prezzemolo – olio – burro – sale – q.b.
scalogno, aglio
brandy

Procedimento:
Cuocere l’astice in acqua bollente per 7 minuti e pulirlo. Con gli scarti fare il brodo per il risotto.
Tagliare a dadini la polpa d’astice e rosolarla in una padella con aglio e olio. Bagnare con un pò di brandy.

A parte mettere in una pentola l’olio e lo scalogno, far soffriggere leggermente, quindi aggiungere il riso e farlo tostare.
una volta tostato, bagnare con vino bianco. Procedere la cottura del riso aggiungendo gradatamente il brodo.
A cottura quasi ultimata, aggiungere l’astice saltato, il prezzemolo tritato fresco il limone grattuggiato e un pò di succo di limone; mantecare con una noce di burro e servire in un piatto decorato con una foglia di limone e un pò di scorzette di limone.

La gastronomia sorrentina

La tradizione culinaria sorrentina ha origini antichissime, in certi casi risalenti all’epoca dei Greci, e il suo successo è indissolubilmente legato alla sua strategica posizione geografica, adagiata tra terra e mare, alla fertilità della terra e allo splendido clima che consente la coltivazione di molti prodotti, di unica e inimitabile genuinità, come agrumi, arance e limoni, noci, pomodori, vigne e uliveti, che insieme costituiscono una delle principali caratteristiche del paesaggio. Alle caratteristiche naturali di questi prodotti, poi, si unisce la maestria di grandi chef che cercano di garantire a tutti i visitatori una cucina di grande varietà e prelibatezza, realizzata con amore e fantasia. Proprio perché abituata ad ospitare migliaia di turisti, artisti famosi, famiglie nobili e vip, la Terra delle Sirene ha sviluppato una ristorazione pronta a soddisfare ogni tipo di palato, spaziando dalle prelibatezze della cucina tipica locale a quelle della nouvelle cousine, e da quelle della cucina mediterranea all’enogastronomia internazionale. E tutto questo non trascurando, però, le regole del mangiare sano, tanto predicate da medici e nutrizionisti, con la scelta di ingredienti genuini e prelibati oltre che gustosi e allettanti.
Tra i primi piatti più celebri e prelibati ricordiamo i famosi gnocchi alla sorrentina, gustosi gnocchi di patate conditi con pomodorini, basilico e mozzarella del posto, che a Sorrento si presenta in forma di treccia. Lo stesso condimento anche per gi invitanti ravioli alla caprese, preparati con pasta fresca ripiena di ricotta. Profumato basilico locale, unito a pomodori di Sorrento e mozzarella vaccina prodotta in penisola, sono i semplici ma deliziosi ingredienti della famosa insalata caprese, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. La maggior parte dei piatti tipici locali viene condita con l’olio extra-vergine d’oliva D.O.P. prodotto in penisola e dal sapore dolce e delicato.
La ricchezza della terra consente la presenza di molte coltivazioni arboree che oltre a costituire una delle principali caratteristiche fotografiche del paesaggio, permettono la produzione di frutti che ormai costituiscono delle vere e proprie icone della Penisola Sorrentina come i famosissimi limoni di Sorrento. Questo frutto, che ha ottenuto il riconoscimento dell’Igp nel novembre del 2000 per le sue inqualificabili qualità, è alla base dell’economia sorrentina e permette la realizzazione di diversi prodotti e ricette come quella del famoso Limoncello di Sorrento. Si tratta di un limone di dimensioni medio-grosse, di forma ellittica, con buccia attraente nel suo colore giallo citrino, molto profumata, e polpa particolarmente succosa e acida. Inoltre, questa coltivazione ha anche un valore di tipo geologico perché i limoneti offrono a questi luoghi anche altri importanti vantaggi, come quello della tutela del territorio: occupando anche i versanti più ripidi, con pendenze non di rado ai limiti della coltivabilità, contribuiscono, infatti, alla conservazione del suolo dal dissesto idro-geologico. Di grande importanza è anche la produzione di arance e, soprattutto, delle famose noci di Sorrento che pure hanno origini antichissime e si racconta che in passato venivano lanciate agli sposi come segno di fortuna e prosperità. Si distinguono due tipi principali di noci di Sorrento: uno con guscio allungato, regolare, leggermente appuntito (con il “pizzo“) all’apice e smussato alla base e l’altro rotondeggiante e più piccolo. Anche con le noci, che sono apprezzate da tutti i palati e dalle industrie dolciarie per la particolarità del gheriglio che, pure estratto, rimane intatto, è possibile realizzare diverse ricette gastronomiche è un particolare liquore digestivo, il cosiddetto Nocillo. Anche il mare che lambisce la Costiera Amalfitana e la penisola sorrentina è particolarmente generoso: pesce e crostacei sono, infatti, illustri protagonisti della tavola, utilizzati dagli chef del luogo per preparare deliziose ricette come l’aragosta semplicemente lessata oppure cotta nel pomodoro, polpo in casseruola, gamberi saltati in padella oppure fritti con una leggera impanatura, zuppa di granseola. Le vigne disseminate nel territorio sorrentino producono dei vini bianchi molto apprezzati come lAglianico e la Falanghina e si sposano magnificamente con i primi e secondi piatti a base di pesce, il rosso di Sorrento e il Gragnano, invece, accompagnano egregiamente piatti a base di carne e deliziosi prodotti caseari e insaccati locali. Lungo la costa sorrentina, infine, è possibile assaggiare la fantastica pasticceria napoletana, in particolare i deliziosi babà al rum con e senza crema, le delizie al limone, la famosa pastiera napoletana e l’inimitabile caprese, sia alle mandorle che al limone.