Sorrento da bere


Il gusto esuberante e intenso della Terra delle sirene racchiuso in un sorso di vitalità.
 
Una terrazza affacciata sul mare, il sole che tramonta all’orizzonte, i colori della natura che avvolgono lo sguardo e riempiono l’aria di profumi delicati. Al Bellevue Syrene sembra tutto pensato per creare l’atmosfera peretta per una romantica serata a due. Eppure manca ancora qualcosa in questo quadro già affascinante…due calici da far tintinnare per sottolineare, con il suono delle serate importanti, un momento da ricordare. Al posto delle classiche bollicine, vi proponiamo il nostro signature cocktail.


Spritz Bellevue Syrene
 
Ha un nome tedesco, ma nella versione ideata dal bartender dell’Hotel, questo long drink parla decisamente italiano.
 
Ingredienti:
 
Limoncello
Arancia
Angostura
Prosecco
 
Prosecco e Angostura rappresentano il matrimonio perfetto tra italia e Caraibi, dove si produce il misterioso bitter la cui ricetta è segretissima, ma pare che derivi dall’estratto di oltre 40 spezie e frutti.
Arancia e Limoncello raccontano i sapori e i profumi di Sorrento, il giallo e l’arancio del sole del Mediterraneo.
Ed è proprio a queste latitudini che nascono i mix più gustosi di una bevanda che, nata in terra d’Austria dall’unione di vino, acqua frizzante e bitter, può essere declinata in tanti modi differenti e interessanti.
Un modo insolito e accattivante per scoprire le eccellenze del territorio , in primis gli agrumi, da cui si ricava il celebre liquore limoncello , diventato ormai ambasciatore di Sorrento nel mondo.

L’arte nella dimora storica più bella di Sorrento

Una villa romana che ospitò l’imperatore Augusto in esilio. Queste le antiche origini della villa che oggi ospita uno degli hotel più esclusivi di Sorrento. L’edificazione della villa fu commissionata nel 1750 dai conti Mastrobuono che scelsero questo incantevole angolo su Golfo di Sorrento per trascorrere i loro soggiorni estivi. La trasformazione in albergo avvenne nel 1820, 30 camere accoglienti per godere di soggiorni indimenticabili e rilassanti. Lo scelsero come dimora personaggi importanti come Luigi II di Baviera, Eugenia l’imperatrice di Francia a cui fu dedicato un sublime affresco ammirabile ancor oggi in una delle Suites, il ministro spagnolo Emilio Castelar, la scrittrice Mrs. Harriet Beecher Stowe e Ivan Turgenev. O ancora il poeta francese De Lamarthine, il re di Grecia Vittorio Emanuele III, i duchi coniugi D’Aosta, il poeta russo Jorge, Marguerite Yourcenar che ospite dell’albergo scrisse “Il colpo di Grazia“.
Tra il 1905 e il 1907 fu costruita la Villa Pompeiana, una copia quasi perfetta della casa dei Vetti di Pompei. A volerne la realizzazione fu William Waldorf Astor, nell’intento di ricreare una atmosfera per rivivere i fasti dell’Antica Roma.

Recentemente l’hotel è stato completamente ristrutturato dal noto architetto De Luca. Dal punto di vista numerico ha subito una inversione: le camere sono passate da 70 a 50. Ed è cambiata la filosofia sottesa all’ospitalità: l’albergo è diventato una accogliente dimora, un posto dove ritrovare il calore domestico immersi nella bellezza che trasuda da un posto così ricco di storia e di arte e che gode di un panorama mozzafiato. Il Bellevue è stato infatti concepito come una sorta di accogliente riproposizione della casa, non solo un posto per posarsi dalle stanche passeggiate ed escursioni sorrentine ma una dimora da vivere e da scoprire.
La villa ospita infatti spazi comuni, finemente arredati, dove , oltre a sorseggiare un drinks, ascoltare buona musica o leggere un buon libro, è possibile ammirare opere d’arte di artisti locali in esposizione. Gli ospiti possono contemplare dipinti, elementi di arredo d’epoca, sculture e ceramiche entrando così in contatto in non solo con le bellezze naturali e paesaggistiche, i monumenti, le chiese ma anche con l’arte, espressione della cultura di un luogo, connotazione simbolica della società che abita un determinato terrirorio.
Un ospite che quindi oltre a visitare un luogo, potrà conoscere e scoprirne l’anima.
L’hotel Bellevue Syrene, forte di questa filosofia, offre non solo accoglienza ma si propone come fonte di conoscenza della cultura sorrentina e campana in generale. Una casa museo, dove poter contemplare gratuitamente e indisturbatamente opere come le surrealistiche pitture del Napoletano Gennaro Sardella, le sculture del designer Roberto Dalisi o le talentuose realizzazioni dell’artista avellinese Paolo Sandulli.