Colazione in Villa Pompeiana

La Villa Pompeiana è una location magica per dare inizio ad una giornata di relax e di benessere, per caricarsi di bellezza e positività.

 
La Villa Pompeiana è una riproduzione quasi perfetta della Casa dei Vetti di Pompei, fatta realizzare agli inizi del ‘900 dal collezionista inglese William Waldorf Astor. In questa incantevole cornice, che rivela il profondo legame che la Villa ha con la sua storia millenaria, affacciata sul mare delle Sirene, la colazione diventa il primo di una serie di appuntamenti di benessere e appagamento.

La proposta gastronomica per la colazione accontenta tutti i gusti. Torte, pasticcini, brioches e croissant, pane fragrante, deliziose omelettes, caffè, succhi e spremute e tanto altro ancora, per un international breakfast ricco, colorato ed energetico.

La temperatura mite della costiera consente di godere della colazione all’aperto fino ad autunno inoltrato. Per le giornate più fresche la sala Mimmo Iodice, con le sue vetrate che incorniciano il Golfo, accoglie gli Ospiti offrendo loro la vista affascinante del mare d’inverno.

Un servizio attento e discreto, la cura minuziosa nella preparazione e nell’allestimento del buffet dichiarano l’importanza che l’Hotel attribuisce alla colazione, primo passo per vivere una giornata perfetta.

Hiking a Punta Campanella

Un angolo di paradiso sospeso nella storia, un luogo magico dalla bellezza eterna.
 
Sempre più amanti del trekking e delle passeggiate nella natura non rinunciano a percorrere uno degli itinerari più suggestivi della regione, adatto anche a chi è alle prime armi, che parte dalla località di Termini e che offre la possibilità di cimentarsi anche in un percorso più impegnativo, che sale fino al Monte San Costanzo. La promessa è quella di ammirare panorami mozzafiato, dove il cielo e il mare del Mediterraneo diventano un tutt’uno e si respira il fascino ancestrale di una terra mitica che è capace ancora oggi di riservare sorprese a chi si avventura per questi sentieri con gli occhi e con il cuore aperti alla bellezza.

C’è solo il mare a separare l’estrema punta della Penisola Sorrentina dall’isola di Capri di fronte, vicinissima in linea d’aria, sembra di toccarla allungando semplicemente la mano. E’ lo stesso mare attraversato da Ulisse, lo stesso cielo percorso dal canto delle Sirene, è un piccolo mondo cristallizzato nel tempo, dove sembra riecheggiare la voce degli eroi e degli dei e si ritrova la natura più profonda e autentica dell’uomo, che si completa quando si è immersi e circondati dalla natura.

Il nome stesso di Punta Campanella rimanda ad una vicenda storica. La costa era oggetto delle incursioni dei saraceni, come dimostra la presenza di una torre di avvistamento risalente al 1300. Proprio una nave saracena lascia cadere sul fondo del mare una campana sottratta alla chiesa sorrentina di Sant’Antonino. Da allora la leggenda vuole che ogni anno il 14 febbraio, festa del santo, i rintocchi della campana risuonino sul fondo del mare.

La storia del sito, però, è molto più antica. Il sentiero di Punta Campanella era infatti una strada romana che conduceva al tempio di Minerva, già tempio di Atena che la leggenda vuole fatto erigere da Ulisse per ringraziare la dea di averlo salvato dal canto delle Sirene abitanti delle isole de Li Galli. Lungo il costone di roccia, al livello del mare, un’antichissima iscrizione in osco, una lingua preromana, indicava alle navi dove attraccare per offrire libagioni alla dea.

Il percorso più leggero dura circa due ore, per una lunghezza di 4 km. La variante più impegnativa per il Monte San Costanzo conduce invece ad un’altezza di 485 m sul livello del mare. Il percorso è costellato dalle indicazioni dipinte sulla roccia dal CAI, il Club Alpino Italiano.

Aspettando il 2018

Dalla terrazza del Bellevue Syrene lo spettacolo dei fuochi d’artificio che accendono il golfo è un’emozione indimenticabile. Per una romantica notte di San Silvestro.
 
A Sorrento tutto il periodo natalizio è ricco di eventi e manifestazioni, ma i giorni che precedono il capodanno sono quelli più briosi e vivaci, in cui il fermento per il nuovo anno e per la lunga notte di San Silvestro riempie l’aria di esuberante attesa.
 
Tra gli appuntamenti imperdibili il 30 Dicembre, presso la Chiesa dell’Annunziata, alle ore 19.00, “Presentimento” con Peppe Servillo e i Solis String Quartet, rilettura del repertorio classico napoletano in maniera originale e innovativa, ma sempre rispettosa della tradizione.
L’ultimo dell’anno l’intera giornata è dedicata allo svago e al divertimento. Si comincia dal mattino, dedicato ai bambini con gli spettacoli dei burattini, a partire dalle 10.30 del mattino.
Alle 11.30 il Teatro Tasso ospiterà il Concerto di Fine Anno eseguito dalla S.C.S. Sorrento Sinfonietta International Symphony Orchestra.
 
Alle 18.00 il tradizionale Ciuccio di Fuoco, tradizionale momento del folklore polare che vede l’accensione di un coloratissimo asino di cartapesta, saluto all’anno appena trascorso e rito propiziatorio per l’anno che incomincia.
Il vero evento, però, è come tutti gli anni la Festa di Capodanno in Piazza Tasso, dalle 23.00 alle ore 02.00 con Dj set e animazione, per brindare e ballare e dare il benvenuto al 2018, perché sia carico di allegria e positività.
 
Buon Natale e Buon Anno dal Bellevue Syrene!