Club Lounge experience

Un servizio esclusivo per gli Ospiti del Bellevue Syrene, un omaggio dell’Hotel incluso nel soggiorno.
 
Vacanza vuol dire libertà. Non avere orari prestabiliti, fare tardi la sera, dimenticare la sveglia. Saltare il pranzo e passare magari tutto il giorno in spiaggia o in giro. Il Bellevue Syrene ha ideato un servizio complimentary che è la quint’essenza del comfort: un club sempre aperto, uno spazio dove fare una pausa di gusto durante la mattina, prima di pranzo, o nel corso del pomeriggio, per un accattivante pre-cena.
 
La filosofia dell’Hotel è quella di accudire gli Ospiti e di farli sentire a casa, dedicando loro tutte quelle piccole e grandi attenzioni che fanno dell’Ospitalità Sorrentina l’emblema dell’accoglienza calda, attraente e desiderabile, un’eccellenza dello stile made in Italy. L’obiettivo del Bellevue è quello di andare oltre, calarsi nei panni dell’Ospite, per prevederne le necessità e aiutarlo a realizzare una vacanza davvero indimenticabile.

Per chi ha voglia di alzarsi tardi, dopo l’ora di colazione, o per chi invece anche in vacanza ama svegliarsi presto e a metà mattinata torna da un passeggiata, da un tuffo in piscina o da una nuotata nel mare delle sirene, tra le 10.00 e le 12.00 al Club Lounge c’è una dolcissima proposta di cornetti, brioche, plum cake, acqua, succhi e bevande.
 
Magari invece si preferisce uscire tardi per un giro o un’escursione, e allora si rimanda il pasto principale alla sera, per una cena tranquilla e rilassata dopo le emozioni della giornata. A pranzo quindi solo uno spuntino leggero, uno snack salato, un calice di prosecco, da consumare in libertà nella elegante sala del Club Lounge, per una pausa salata dalle 12.00 alle 15.00.

Per la voglia di dolce che spesso si fa sentire nel primo pomeriggio, tra le 15.00 e le 18.00 ci sono ad attendere gli Ospiti torte di crema, crostate, plum cake, caprese, frutta, bevande e soft drinks, un piacevole intervallo tra il pranzo e la cena.
 
Il Bellevue Syrene non dimentica certo chi in vacanza ama scoprire la movida della costiera, e dopo una giornata di mare e di sole torna in Hotel a cambiarsi per poi immergersi nella vivace notte sorrentina. Al Club Lounge la serata si apre nel migliore dei modi con un’allettante offerta di tartine, olive, spiedini con formaggi e salumi, soft drink, prosecco, vino, e anche gin, campari, aperol, wisky, vodka e bacardi. Stuzzicante aperitivo fino alle 21.00.

Vacanze di Pasqua a Sorrento

Dalla Domenica delle Palme al Lunedì in Albis la Penisola Sorrentina vive il momento devozionale più intenso, appassionato e partecipato, che rivela il volto più autentico della spiritualità del territorio.
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La Pasqua è un momento magico per vivere il territorio sorrentino, per scoprire le sue tradizioni e godere il clima mite della primavera.

Le fronde degli ulivi colorate di mille nastrini e impreziosite da golose miniature dei prodotti tipici del territorio, come piccoli formaggi dalle forme di animaletti e minuscoli salamini vengono portati orgogliosamente dai maschietti. Le femminucce invece portano eleganti cestini o rametti fioriti delle tipiche palme di confetti della tradizione locale, che affondando le origini nella leggenda mista a verità storica che si rifà alla presenza araba sulle coste campane. Questa esplosione di colori e di allegria si reca sul sagrato della chiesa per la Benedizione delle Palme, e per dare inizio alla Settimana Santa.
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Il popolo festante delle palme, nella notte tra il giovedì e il venerdì si ritrova in strada per una celebrazione dolente e suggestiva, la Processione Bianca a Sorrento o dell’Addolorata nei comuni vicini, che ripercorre il cammino della Madre in cerca del Figlio catturato e condannato. Le confraternite dell’intera Penisola Sorrentina si preparano mesi prima per questo appuntamento, e i cori degli uomini, delle donne e dei bambini riempiono le strade e si annunciano da lontano ai fedeli scesi in strada o affacciati ai balconi.

Le chiese preparano i Sepolcri, affascinanti letti di fiori e fili di grano bianchissimi. I bambini piantano i semi nei piccoli vasi e li tengono lontani dalla luce per evitare che crescano verdi, perché il sepolcro di Cristo sia candido come i loro cuori. I riti, i canti, le preghiere, riempono l’attesa del giorno più importante, quello della Pasqua, il giorno della rinascita, e sembra che solo ora sia primavera. E allora subito fuori, per il lunedì in Albis, il giorno di Pasquetta, per passeggiate, visite ai musei, scampagnate al mare o in montagna. E per gustare i piatti tipici di queste festività, primo tra tutti la pastiera, profumatissima, golosa, dorata torta di pasta frolla ripiena di di grano, crema, ricotta, cedro e la sapienza delle donne che si tramanda da generazioni.

Contatta il nostro front desk per conoscere tutte le attività che animano la Settimana Santa a Sorrento e nei dintorni.

Il limone di Sorrento

Giallo come il caldo sole estivo. Originario dell’India e dell’Indocina, il limone è simbolo e rappresentazione dei paesi del Mediterraneo.
Conosciuto per le sue proprietà terapeutiche e considerato sacro nei paesi islamici, il frutto dal colore del sole si diffonde in Occidente intorno all’anno 1000 grazie all’importazione araba in Sicilia.
Ovale tipico della vegetazione mediterranea, deve il suo nome al persiano “Limu”. La prima coltivazione europea fu impiantata a Genova a metà del XV secolo, risale a tale data anche la comparsa nelle Azzorre.
In America il giallo frutto giunge alla fine del XV secolo, dopo la scoperta di Cristoforo Colombo, grazie all’introduzione per mano spagnola.

Lo sviluppo delle coltivazioni del limone nelle regioni del Sud Italia, dalla Sicilia alla Campania, avviene in seguito alla scoperta delle numerose proprietà benefiche del frutto. Esso si rivela infatti medicamento portentoso dello scorbuto, patologia causata da carenza di vitamina C di cui invece il limone è ricco.
In territorio italiano la coltura del limone vanta una lunga tradizione e un livello qualitativo impareggiabile. Bisognoso di modeste cure e adatto anche a terreni poveri, l’albero del limone teme il freddo ma non ha bidogno di temperature particolarmente elevate per dare i suoi frutti. Grazie a queste sue caratteristiche si è ben adeguato al clima mite e temperato che contraddistingue le zone costiere del Sud Italia che ben presto, sin da tempi antichi, ha iniziato una prospera produzione dell’agrume. Per secoli, in particolar modo dal 1400 al 1800, gli italiani hanno esportato ingenti quantità di limoni a livello mondiale, specie nei paesi del Nord Europa e in America.

Tra le tante varietà presenti sul territorio nazionale, il limone di Sorrento IGP. Parte integrante del paesaggio della penisola sorrentina, odoroso profumo delle atmosfere della costiera, “il femminiello comune ovale di Sorrento” dalla buccia medio spessa, ricca di olii essenziali, è uno degli elementi costitutivi dell’identità culturale degli abitanti della penisola sorrentina. I limoneti sorrentini e quelli della costiera amalfitana, che nel corso dei secoli sono andati aumentando nel numero e in ampiezza, rappresentano una delle risorse principali per gli abitanti della zona, che hanno sottratto alla natura impervia delle coste suoli scoscesi e impenetrabili per adattarli alla coltivazione di piante di limone. Protetto dal logo del Consorzio di Tutela, il limone di Sorrento IGP è uno dei prodotti più pregiati della terra campana, tanto che la produzione molto spesso viene venduta ancor prima del raccolto. Rappresenta, per l’agricoltura sorrentina e amalfitana, una delle risorse più fruttuose e performanti dal punto di vista economico.

Oltre a numerose proprietà terapeutiche, che lo vedono rimedio efficace per depurare l’organismo, aumentare le difese immunitarie, proteggere le pareti vascolari, essere un ottimo ipotensivo e un antierumatico naturale, il giallo frutto vanta un largo impiego in svariati ambiti. Ingrediente fondamentale della cucina mediterranea, viene adoperato per la preparazione di deliziosi primi e secondi piatti, ma anche di gustose bevande alcoliche e non e di deliziosi dolci.