Colazione in Villa Pompeiana

La Villa Pompeiana è una location magica per dare inizio ad una giornata di relax e di benessere, per caricarsi di bellezza e positività.

 
La Villa Pompeiana è una riproduzione quasi perfetta della Casa dei Vetti di Pompei, fatta realizzare agli inizi del ‘900 dal collezionista inglese William Waldorf Astor. In questa incantevole cornice, che rivela il profondo legame che la Villa ha con la sua storia millenaria, affacciata sul mare delle Sirene, la colazione diventa il primo di una serie di appuntamenti di benessere e appagamento.

La proposta gastronomica per la colazione accontenta tutti i gusti. Torte, pasticcini, brioches e croissant, pane fragrante, deliziose omelettes, caffè, succhi e spremute e tanto altro ancora, per un international breakfast ricco, colorato ed energetico.

La temperatura mite della costiera consente di godere della colazione all’aperto fino ad autunno inoltrato. Per le giornate più fresche la sala Mimmo Iodice, con le sue vetrate che incorniciano il Golfo, accoglie gli Ospiti offrendo loro la vista affascinante del mare d’inverno.

Un servizio attento e discreto, la cura minuziosa nella preparazione e nell’allestimento del buffet dichiarano l’importanza che l’Hotel attribuisce alla colazione, primo passo per vivere una giornata perfetta.

Charming Nymphaeum Syrene

L’atmosfera magica del Bellevue Syrene si arricchisce con nuovi spazi dal fascino suggestivo e senza tempo.
 
Un’antica rimessa per le barche di epoca romana, impreziosita con mensole scultoree e vestita di luci soffuse, diventa una location unica dove realizzare eventi più che speciali, indimenticabili.

Un meraviglioso ninfeo, per il quale è stato ripristinato l’impianto idrico originale, diventa raffinata scenografia per giochi d’acqua e di luce, che evocano i fasti delle lussuose ville d’ozio di cui era punteggiata la Costiera Sorrentina.
Sulle fondamenta di una di queste splendide dimore, che vide tra i suoi ospiti persino l’imperatore Augusto, sorge il Bellevue Syrene, che conserva un legame fortissimo con il suo illustre passato, di cui custodisce i reperti più importanti. Un esempio, oltre ai pezzi originali che ornano magnificamente le suites dell’Hotel, è la conservazione di un tratto della rete fognaria romana visibile lungo la galleria scavata nella roccia che conduce al ninfeo e alla spiaggia.

La riapertura di questi spazi è stata annunciata dalla Direzione del Bellevue Syrene durante il prestigioso congresso annuale della famiglia Relais&Chateaux Italia, che quest’anno ha onorato con la scelta della location l’Hotel sorrentino. L’entusiasmo suscitato in questa brillante occasione negli ospiti di pregio della serata, dalla seducente bellezza degli ambienti lascia intravedere nuove e originali possibilità per promuovere un territorio e una destinazione già enormemente attrattivi e accattivanti, ma che riservano ancora tante emozionanti sorprese.

Marc Chagall a Sorrento

I Colori dell’Anima in esposizione a Villa Fiorentino, in collaborazione con la Imago Art Gallery di Lugano.
 
Dall’olio su tela alle gouache su carta, dai disegni a matita colorata all’inchiostro di china su masonite, il mondo onirico e incantato di Chagall in 120 opere pittoriche e grafiche, tra cui tre cicli di litografie e acqueforti, oltre alle suggestive vetrate ecclesiastiche mostrate attraverso uno spazio multimediale dedicato.
Maestro dell’avanguardia europea, ebreo originario della Bielorussia, naturalizzato francese, sfuggito ai rastrellamenti nazisti grazie alla fuga del 1941, Chagall ha una vita intensa e tormentata, ma nelle sue opere i colori brillanti, la semplicità del tratto, l’immediatezza del racconto, trasmettono gioia e positività, pur mantenendo sempre uno stretto legame con gli elementi caratterizzanti della sua biografia.

Cuore della mostra ospitata nella sede della Fondazione Sorrento sono quattro opere di particolare pregio:
La cruche aux fleurs, olio su tela del 1925, emblema del filone floreale che accompagna per anni la produzione dell’artista, e Russian village, olio su tela del 1929, omaggio al paese natale. E poi Le Coq Violet, risalente al periodo 1966 – 1972, olio, gouache e inchiostro di china su tela, e L’homme rouge à la casquette, opera del 1976, olio e gouache su tela, opere matura e rappresentative della poetica del maestro.

La mostra, inaugurata il 15 luglio, che si muove nel solco degli ormai consueti appuntamenti sorrentini con i grandi maestri dell’arte, e che sta riscuotendo un notevole successo, si protrarrà fino al 15 novembre 2017.
 
Per maggiori info: http://www.fondazionesorrento.com/